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martedì 7 febbraio 2012
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  Il territorio  

Alle spalle del paese si innalza il massiccio dell'Orsa-Pravello, ricoperto di boschi che in stagione si ricoprono di ciclamini, primule, viole e narcisi ed allietato da ruscelli che spesso creano graziose cascate. Oltre alla salita al colle San Martino, una fitta rete di sentieri che intersecano la vecchia strada militare che sale alla Novella, dà la possibilità di fare molte escursioni. Passeggiando per le strade ombreggiate della Novella e della Novellina, passando dalla località "La Pioda" si raggiunge Porto Ceresio.

     
  Lapide in ricordo dei finanzieri  

Si possono osservare i luoghi ove si scavavano gli Scisti Bituminosi di Besano che tramite una funicolare, di cui restano solo tracce dei piloni portanti, venivano portati a valle per estrarne l'olio minerale che serviva sia a scopo medicinaleche per l'illuminazione. Seguendo invece l'ampia sterrata militare, superando la vasca di raccolta acqua ed il ponte dove una lapide ricorda il sacrificio di finanzieri morti nell'adempimento del loro dovere, si può raggiungere il Monte Grumello e le fortificazioni della Linea Cadorna. Nei pressi del ponte sono rintracciabili le entrate di due miniere di fluorite, la cui visita è sconsigliabile a causa del pericolo di crolli ed allagamenti.

     
  Località Bernasca  

Prendendo la sterrata che da Besano, nei pressi della vecchia cava "L'Americana", attraverso declivi boscosi, si raggiunge la località Bernasca, il cui nome di origine Celta significa "Gola degli Orsi".Da qui, passando a lato di una cava di fossili, si può raggiungere il Monte Sant'Elia ed il Monte Orsa, in comune di Viggiù. Per i più "allenati" è possibile raggiungere la cava di ittiolo ( Miniera Vallone-cava dei Piodelli) percorrendo un vecchio sentiero che si diparte dalla strada militare che sale dalla località Novella.

     
  La Valceresio  

La Valceresio è un'ampia valle che si incunea tra le due estreme propaggini delle Alpi Lepontine; da un lato il versante che dal monte Monarco prosegue sino al Monte Marzio; di fronte il massiccio Monte Orsa-Pravello la cui cresta segue la linea di confine con la Confederazione Elvetica. Questi monti offrono uno splendido balcone dal quale ammirare verso sud la Pianura Padana e verso nord la stupenda catena delle Alpi Lepontine con il massiccio del Monte Rosa. La valle ha il suo sbocco naturale su di un ramo del Lago Ceresio (o di Lugano). Il clima mite, la florida vegetazione di conifere e soprattutto di latifoglie con prevalenza di castagneto che ricopre gli abbondanti boschi, le radure fiorite, le curiosità naturali quali grotte e miniere, e una serie di sentieri agibili a tutti e generalmente ben segnati, rendono piacevolissima l'esplorazione della valle per il turista.

     
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